Chi siamo

Associazione indipendente, apolitica, aconfessionale, senza fini di lucro, persegue finalità sociali nel campo della cultura e delle relazioni sociali e promuove varie attività, tra cui:

  • incontri, riunioni, dibattiti su argomenti inerenti l’arte in genere
  • organizzazione e promozione di eventi: esposizioni personali e collettive, performances musicali, di poesia, di prosa e quanto altro sia inerente all’espressione artistica
  • costituzione di gruppi di studio e di ricerca
  • viaggi culturali di approfondimento
  • workshops intensivi su argomenti richiesti dai soci inerenti gli scopi dell’associazione

STATUTO

Art. 1. – Costituzione e denominazione

E’ costituita in Firenze l’Associazione Culturale “Il Cantiere”regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Firenze e potrà creare, per deliberazione del Consiglio Direttivo, altre sedi secondarie, delegazioni ed altri uffici direttivi, in tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Art. 3. – Durata

L’associazione ha durata illimitata e la stessa potrà essere sciolto solo con delibera dell’assemblea strordinaria

Art. 4. – Scopi

L’Associazione Culturale “Il Cantiere” è un’associazione indipendente, apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro che persegue esclusivamente finalità sociali nel campo della cultura e delle relazioni sociali, tra cui a titolo esemplificativo:

  • favorire l’accrescimento culturale dei propri associati mediante l’organizzazione di iniziative culturali, artistiche, e ricreative
  • sollecitare lo sviluppo della vita associativa, lo scambio di idee, conoscenze ed esperienze tra gli associati
  • valorizzare la creatività, attraverso la promozione e lo sviluppo delle capacità umane
  • diffondere ogni forma d’arte, in tutte le sue possibili espressioni.
  • promuovere il confronto culturale ed interculturale fra le persone nell’ottica di un libero interscambio di idee.
  • ampliare le conoscenze mediante contatti interpersonali individuali con enti e altre associazioni.
  • sensibilizzare le persone nella scoperta dei propri interessi e delle proprie predisposizioni creative.
  • promuovere l’arte in generale ed in particolare gli artisti non ancora conosciuti di ogni età e la diffusione del sapere, legato all’arte, in ogni sua disciplina.

Art. 5. – Attività

L’Associazione Culturale “Il Cantiere” per il raggiungimento dei suoi scopi, intende promuovere varie attività, tra cui a titolo esemplificativo:

  • incontri , riunioni, dibattiti
  • organizzazione di eventi
  • costituzione di gruppi di studio e di ricerca
  • viaggi culturali di approfondimento
  • workshop intensivi su argomenti richiesti dai soci inerenti gli scopi dell’associazione
  • compiere tutti gli atti necessari a concludere ogni operazione contrattuale di natura commerciale, mobiliare ed immobiliare e finanziaria, utile all’organizzazione degli scopi associativi
  • provvedere a contatti, gemellaggi, affiliazioni e convenzioni con enti e/o associazioni che a livello nazionale ed internazionale seguano gli stessi scopi dell’associazione o abbiano settori specifici di comune interesse
  • compiere, inoltre, tutte le operazioni necessarie o utili per un migliore conseguimento del proprio scopo

  Art. 6 – Soci

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro, siano essi persone fisiche, giuridiche o enti Pubblici e/o privati che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

I soci si distinguono in tre categorie:

  • soci fondatori: coloro che sono intervenuti nella stipula e nella sottoscrizione dell’Atto Costitutivo dell’Associazione. Sono tenuti al pagamento di una quota di fondazione, oltre alla quota annuale di iscrizione.
  • soci ordinari: coloro che, previa domanda, sono stati accettati nell’Associazione e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
  • soci onorari: coloro ai quali, per la loro dimostrata attenzione nei confronti dell’Associazione, venga proposta tale carica dal consiglio direttivo e sia da loro accettata. Non hanno l’obbligo del pagamento delle quote sociali.

  Art. 6. – Ammissione dei soci

  • L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo al quale è riservato il diritto di accogliere o respingere tale richiesta e che si esprimerà con apposita delibera inappellabile, alla prima, successiva riunione del Consiglio Direttivo stesso. Alternativamente, per praticità amministrativa, il Consiglio, nell’ambito interno di attribuzione di deleghe specifiche, può demandare l’attività di ammissione dei soci a singoli componenti dello stesso.
  • L’ammissione di soci onorari deve essere proposta dal Consiglio collegialmente.

Art. 7. – Obblighi dei soci

  • Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
  • Sono altresì obbligati a impegnarsi al raggiungimento degli scopi dell’Associazione anche partecipando alle assemblee.
  • In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dalla Associazione.

Art. 8. – Diritti dei soci

  •   Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di verbalizzare le loro osservazioni, di esprimere il proprio voto sugli argomenti all’ordine del giorno.
  • I soci hanno altresì diritto a consultare ed estrarre copia dei verbali delle riunioni assembleari e del Consiglio Direttivo.
  • Qualora siano preventivamente autorizzati a sostenere delle spese per attività prestate in favore dell’Associazione, hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute.

Art. 9 – Perdita della qualifica di socio

I soci cessano di appartenere all’Associazione automaticamente ed immediatamente al verificarsi delle seguenti circostanze:

  • dimissioni volontarie,
  • per morosità protrattasi oltre nr. 30 (trenta) giorni dalla scadenza del termine fissato per il versamento della quota associativa annuale deliberata dal Consiglio Direttivo
  • per morte
  • per mancato rispetto delle decisioni dell’Assemblea e inosservanza dei regolamenti interni
  • per indegnità, per comportamento in contrasto con le finalità istituzionali dell’Associazione o per condotta riprovevole all’interno o fuori dalla compagine associativa, da accertare mediante delibera dal consiglio direttivo
  • per liquidazione volontaria o avvio di procedure concorsuali nei confronti del socio
  • La perdita della qualità di socio per una qualsiasi causa non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione, ne rimborsi e/o corrispettivi ad alcun titolo.

  Art. 10. – Mezzi finanziari

I mezzi finanziari dell’associazione sono costituite da:

  • beni, immobili e mobili;
  • contributi;
  • donazioni e lasciti;
  • rimborsi;
  • attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  • ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea che ne determina l’ammontare. La quota associativa annuale si riferisce al singolo anno solare e non può essere frazionata né rimborsata.

Art. 11. – Anno finanziario e bilancio

  • L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
  • Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio consuntivo.da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea da tenersi entro 120 giorni dalla chiusura dell’anno finanziario. La bozza di bilancio deve essere depositata presso la sede dell’Associazione entro 15 giorni precedenti la convocazione dell’Assemblea per poter essere consultato da ogni associato.
  • E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. E’ altresì statuito l’obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie.

Art. 12. – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio direttivo;
  • il Presidente
  • il Vice presidente;

eventualmente, se ritenuto opportuno o stabilito da obbligo di legge, l’Assemblea potrà altresì nominare le seguenti figure:

  • il Revisore Contabile o il Collegio dei Revisori Contabili
  • il Segretario
  • il Tesoriere

Art.. 13. – Assemblea dei soci

13.1 Composizione

L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci maggiorenni, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. La partecipazione può essere delegata ad un altro socio con delega scritta che rimarrà agli atti. A ciascun socio non può essere conferita più di una delega a partecipare all’Assemblea.

13.2 Convocazione

Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo, da almeno 1/3 degli associati o su richiesta motivata del Revisore Contabile o del Collegio dei Revisori Contabili .

13.3 Compiti

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • elegge le cariche istituzionali
  • approva il bilancio consuntivo;
  • approva l’eventuale regolamento interno
  • delibera su ogni questione posta all’ordine del giorno.

L”assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il Revisore Contabile o il Collegio dei Revisori Contabili o almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto. Delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

13.4 Funzionamento

  • Le Assemblee vengono convocate mediante comunicazione scritta a ciascun socio, almeno dieci giorni prima della data stabilita. Gli avvisi devono specificare il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori. Potranno essere inviati in qualunque forma (raccomandata, telegramma, fax, e-mail,…) purchè adeguata a dare garanzia sull’effettiva ricezione e sulla data della stessa.
  • L’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
  • In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
  • L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
  • Le votazioni vengono svolte normalmente per alzata di mano, salvo che il Presidente, il Consiglio Direttivo o 1/5 dei Soci aventi diritto al voto non richiedano lo scrutinio segreto.
  • L’Assemblea riunita elegge un proprio presidente ed un segretario, ai quali è demandato il controllo della validità della convocazione, il regolare svolgimento dei lavori, verificare l’approvazione o il rifiuto delle mozioni, provvedere alla stesura e alla sottoscrizione dell’apposito verbale.

Art. 14. – Consiglio Direttivo

14.1 Composizione

Il consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, compreso il presidente e il vice presidente, eletti per la prima volta dall’assemblea costituente e successivamente, dall’assemblea dei soci. I consiglieri devono essere soci e durano in carica per un triennio, salvo revoca, e sono rieleggibili senza limitazioni. Qualora , per un qualsiasi motivo, venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero consiglio direttivo si intende decaduto e occorre dar luogo alla sua rielezione. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del consiglio direttivo, il consiglio stesso provvede alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato. Il Consiglio Direttivo, nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.. Il consiglio direttivo o il singolo consigliere può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

14.2. Convocazione

Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce in media 2 volte all’anno ed è convocato da:

  • il presidente;
  • la maggioranza dei consiglieri, su richiesta motivata;
  • almeno il 30% dei soci, con richiesta motivata e scritta.

Il Consiglio può riunirsi presso la sede sociale o in altro luogo in Italia.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

14.3 Compiti

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

  • deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
  • dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal presidente;
  • predisporre il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno, da sottoporre all’assemblea;
  • deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
  • determinare l’ammontare e le modalità di pagamento delle quote sociali e dei corrispettivi specifici per determinate attività;
  • deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;
  • nominare soci onorari;
  • deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione a Enti ed Istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa designando i rappresentanti da scegliere tra i soci.

14.4 Funzionamento

  • Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.
  • I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica.
  • Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate mediante comunicazione scritta o equipollente , inviata almeno 5 giorni prima.
  • Le riunioni del consiglio sono valide con le presenza di almeno la maggioranza dei suoi conponenti e sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, dal vice presidente. In mancanza della convocazione, le delibere sono ugualmente valide se presenti tutti i membri del consiglio.
  • Di ogni riunione deve essere redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario della riunione.
  • La presenza alle riunioni può avvenire anche tramite videoconferenza, o audioconferenza purchè Presidente e segretario si trovino nello stesso luogo e la modalità della riunione permetta effettivamente al Presidente di dirigere, al segretario di verbalizzare, ai consiglieri di intervenire e dibattere in modo effettivo e democratico.

Art. 15. – Presidente

  • Il Presidente dell’associazione è anche il Presidente del Consiglio Direttivo, dirige l’Associzione e ne è il legale rappresentante a tutti gli effetti.
  • Il presidente dura in carica un anno salvo revoca ed è rieleggibile.

Compiti del Presidente sono:

  • convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curandone l’ordinato svolgimento,
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo,
  • rappresentare legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio,
  • eseguire incassi ed accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo, provenienti da amministrazioni pubbliche, enti, istituzioni o soggetti privati, rilasciandone debita quietanza
  • aprire, operare e chiudere conti correnti bancari e postali
  • sottoscrivere gli atti sociali e amministrativi compiuti dall’Associazione;.

Il presidente garantisce il rispetto delle norme statuarie ed è responsabile dell’attuazione degli scopi dell’Associazione.

Può conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Art. 16. – Vice Presidente

Il vice presidente sostituisce il presidente in tutte le sue funzioni nel caso che questi ne sia impedito per assenza o per altra causa. Dura in carica un anno salvo revoca ed è rieleggibile.

Art. 17. – Organo di revisione

Ove istituito, l’organo di revisione contabile può essere costituito da un revisore Unico o da un Collegio da 2 o più soggetti eletti anche tra i non soci. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

Compiti dell’organo di revisione sono:

  • vigilare sull’amministrazione dell’associazione
  • verificare la corretta gestione economico-finanziaria
  • verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità
  • redige apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo
  • partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza avere diritto di voto.

Art. 18. – Cariche

Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese preventivamente autorizzate ed effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata nell’interesse dell’Associazione

Art. 19. – Quote

  • La quota associativa annuale viene stabilita annualmente dal Consiglio direttivo.
  • La quota deve essere pagata in unica soluzione entro il mese di marzo di ogni anno di riferimento, La quota non è frazionabile né rimborsabile.
  • Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento della quota annuale di iscrizione per tutto l’anno solare in corso.
  • I soci non in regola con il pagamento della quota non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea, non sono elettori ne attivi né passivi e non possono prendere parte alle attività dell’associazione.
  • Art. 20. – Regolamenti interni
  • Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del consiglio direttivo e approvato dall’Assemblea ordinaria.

Art. 21. – Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

Art. 22. – Norme residuali

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in maniera.

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